La Fine e l'inizio
inviato da ... il 17/09/2006
Inizia la speranza
poi non scorre
scorre il tempo
su qualcosa che si distende
allontana
in mezzo a tanta bellezza
che diventa privata
personale
alcuni pezzi importanti
si perdono nelle notti d'agosto
meritando altro
e nessuno lo vuol vedere
ciascuno guarda altrove
fuori dal dentro del dolore
dentro il bello tutt'intorno
accade qualcosa di strano
Santu Lussurgiu amplifica le emozioni...
Eppure il vento soffia ancora
inviato da Parola il 11/08/2006
Venite a Santu chè l'estate qui diventa soffice e gentile
musica, cinema e teatro nel cortile
di una scuola elementare che a colori ci trasforma
al mercato, il mattino, la gente si informa
tra versi di Dante,
su cosa si vedrà stasera sul palco grande.
Incontri, giochi, gioielli d'arte
che in nessun modo si devono mettere da parte.
Venite tutti a firmare,
il popolo del teatro deve dimostrare
che tra il dire e il fare non c'è di mezzo il mare
ma tante storie da raccontare
in un vulcano spento che fa sognare.
Salam, maman
inviato il 12/08/2006
Salam, maman
Che dire? una rivoluzione e il suo fallimento?
L'impatto di religione e politica sulla vita di ognuno?
Le parole di Hamid, dette e scritte, sono ponti.
Una mappa per non perdersi.
Balsamo lieve su ferite che non cicatrizzano mai.
Hamid ci ha provato. E ci è riuscito nell'unico modo possibile; scrivendo un romanzo per tutti.
Leggero, ironico, divertente, un romanzo che gioca sui toni per esorcizzare l'angustia e il dolore.
Ma non solo. C'è di più.
Hamid è un padre che scrive per raccontare al figlio del mondo di quando lui era figlio e ragazzo, quel suo mondo-ormai lontano eppure vicino-che lo ha portato a crescere altrove, uomo e padre.
Fra le righe, l'eco cosmopolita e l'uguaglianza dell'altro.
Riflessioni e un tentativo di capire come sia possibile, oggi, vivere assieme. Una piccola luce. La grande Storia, ma occhi e orecchie di una famiglia normale.
Salam, maman a voi
Poesia per Lisa
inviato il 04/08/2006
Colori violenti
Brace che abbraccia
verde che piange
sabbia che ride.
Il mare - lento - striscia
la volta di stelle,
e il vento, dolce
come solo in agosto,
coglie il tuo volto
in una tenue carezza.
Una mano - la tua.
Un sogno - il mio.
Onde piccole, discrete,
quasi fossero complici,
ci accompagnano.
E' bianco, come la vita dopo la morte
E' nero, come la falce che taglia il respiro
E' il nostro momento.
E' una storia d'amore
piccola e quasi infinita.
E' una passione violenta,
silenziosa come i colori.
E' la mia vita che va,
mi sfugge.
E' il tuo sguardo nocciola,
il tuo occhio che ride,
il tuo seno che ama,
il mio cuore che batte col tuo.
Quel respiro, quello soltanto.
Niente di più.
In fondo son solo colori
Violenti.
MC
contrabbanda
inviato il 04/08/2006

Il festival è stato inaugurato dalla dirompente vitalità della Contrabbanda, che ha fatto ballare e saltare la piazza di Santu Lussurgiu con il suo spettacolo animato da fiori, maschere e ventagli, giochi e ritmi suggestivi e coinvolgenti. I bimbi, sotto il palco, si sono scatenati in danze e contorsioni, ben presto raggiunti da adulti e ragazzi..
E' nato il Blog de L'Isola del Teatro
inviato il 21/07/2006

Carissimi ospiti,
da quest'anno il nostro sito offre uno strumento in più: il blog de L'Isola del Teatro
un nuovo modo per vivere il Festival e interagire con noi e tutti i partecipanti,
una possibilità per lasciare un segno, raccontarsi e raccontare, consigliarci e sostenerci
un modo per incontrare amici, spettatori, maestri e allievi, autori e viaggiatori
parlare del Festival, dell'ultimo spettacolo e dell'ultimo libro,
del laboratorio frequentato e della mostra appena visitata
dunque che altro dire,
buon Festival a tutti!
L'Isola del Teatro 2006